Newsletter Gennaio 2015


The Conlan School Course Guide

The Conlan School Course Guide mostra l’ampia gamma di programmi di studio che possiamo offrire a Lei e ai suoi studenti. Attraverso la nostra sempre crescente rete di contatti nel mondo degli affari e della comunità educativa, il nostro fine è di fornire esperienze che possano ampliare la conoscenza e migliorare la familiarità con la cultura del Galles e del Regno Unito. Speriamo che durante la vostra permanenza presso di noi, sia Lei e i suoi studenti possiate migliorare personalmente e concretamente in ogni aspetto della vostra vita!

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Intervista con il nostro Managing Director
Allora, Howard, dopo 3 mesi in qualita’ di Managing Director di Conlan School, quali sono le tue prime impressioni?
La mia prima impressione e’ che cio’ che facciamo e’ molto piu’ di fornire un corso di lingua inglese. Per gli studenti, si tratta di una vera esperienza! Il corso di inglese ha un ruolo importante, ma cosi’ anche l’esperienza di vivere con una famiglia locale e prendere parte alla vita inglese. L’entusiasmo con cui gli studenti partecipano e’ fantastico ed e’ facile vedere quanto sono felici di questa esperienza!
In che modo gli studenti hanno un impatto sulla comunita’ locale?
Ciascuno studente e’ ambasciatore della propria nazione! Recentemente ho avuto modo di visitare con mia figlia una galleria d’arte locale, che ha ospitato alcuni dei nostri studenti in work experience e il loro tutor non ha fatto che elogiarli – hanno davvero lasciato il segno! Mi ha detto inoltre che il loro lavoro e’ stato eccellente e che sono stati degli student modello. Sono stato molto contento del fatto che gli studenti che accogliamo abbiano lasciato un impressione cosi’ positiva!
Attualmente, cosa ha in programma Conlan School?
Ci sono due grandi aree su cui stiamo lavorando. La prima e’ il programma Summer School con sistemazione presso il Campus dell’Universita’ di Chester. La mia carriera di insegnante e’ iniziata (ormai molti anni fa!) proprio in occasione di una summer school, pertanto so bene che si tratta di un ottimo programma e il nostro e’ davvero molto ricco.
La seconda e’ lavorare con i nostri partners sul programma europeo Erasmus Plus – saremmo felici di ricevere richieste da qualsiasi scuola che sia alla ricerca di un partner per un progetto finanziato da questo programma, sia nell’ambito della formazione docenti che per studenti.

I nostri non celebrati eroi
Il nuovo anno e’ iniziato ed e’ il momento di fermarsi un attimo a riflettere.
Qui alla Conlan sentiamo che sia appropriato dare un riconoscimento ai nostri oscuri eroi, ovvero le nostre famiglie ospitanti!
Infatti, e’ facile, durante periodi frenetici e molto impegnati, non notare il loro contributo.
Molti dei nostri studenti non sono mai stati all’estero e pertanto arrivano nervosi, apprensivi, sentono la mancanza della loro famiglia e dei loro amici. Ed e’ proprio in questo momento che le nostre famiglie entrano in gioco! Le famiglie incontrano gli studenti il primo giorno e li accolgono nelle proprie case, assicurandosi che le loro iniziali ansie e preoccupazioni siano ridotte al minimo.
Le famiglie accompagnano altresi’ gli studenti alla Conlan il primo giorno di lezione e costituiscono un costamte punto di contatto per loro durante il loro soggiorno.
Le famiglie arrivano da una grande varieta’ di contesti sociali. Molte hanno figli e in questo modo gli studenti hanno la possibilita’ di socializzare con persone della propria eta’. Altre invece hanno visto i propri figli crescere e farsi una casa propria e gli studenti costitutiscono un’opportunita’ per loro per avere di nuovo a casa piccoli uomini/donne. Altre sono in pensione e considerano gli studenti come dei nipoti adottivi.
Tutte le nostre famiglie sono dedite a fornire ai nostri studenti ottimo cibo e una casa calda e confortevole, dove possano sentirsi sicuri, cosa che costituisce un costante motivo di rassicurazione per i genitori a casa nel proprio paese di appartenenza.
E’ un’esperienza commovente la partenza! – vediamo cosi’ tante lacrime al pensiero di partire! Ma molti studenti restano in cotatto con le famiglie, scambandosi biglietti di auguri per i compleanni e per Natale.
I nostri Centre Manager Jessica e Jeff sono sicuri che i genitori dei nostri studenti vorrebbero unirsi a noi per ringraziare le nostre famiglie per il loro supporto e gentilezza.
Tre urra’ per i nostri non celebrati eroi!

La battaglia degli organi!
Il Grande Organo della Cattedrale di Chester e’ uno dei piu’ raffinati ed e’ stato utillizato ogni giorno per circa un secolo e mezzo. Ha intrattenuto i reali e personaggi dello Stato ed e’ stato suonato da importanti figure come George Thalben-Ball, Marcel Dupré e Marie-Madeleine Duruflé.
Ora, dopo un secolo e mezzo di uso gironaliero, l’organo suona ancora in maniera gloriosa, ma ha un disperato bisogno di essere riparato. Un certo numero di eventi ed iniziative sono in programma per l’anno appena cominciato al fine di accrescere il profilo di questo magnifico strumento e informare ed educare i visitatori della cattedrale circa la sua veneranda storia e i suoi continui bisogni.
Sabato 31 Gennaio la Cattedrale di Chester ha organizzato un’esperienza molto particolare per cui gli organisti locali si sfideranno l’un l’altro e con ospiti speciali. Parteciperanno Philip Rushforth, Benjamin Chewter, Geoffrey Woollatt e Nigel Ogden

www.visitchester.com

Frase del mese: Break a Leg
Questa e’ una frase che viene detta agli attori o alle attrici prima di una performance e significa, sorprendentemente, “Buona fortuna”
Gli attori sono sempre stati molto superstiziosi. Per esempio, porta sfortuna dire “Macbeth” in un teatro, fischiettare nel backstage oppure recitare la parte finale di un’opera durante le prove dei vestiti. Porta anche sfortuna dire “Buona fortuna”, invece, dicendo “Break a leg” (letteralmente “Rompi una gamba”) gli attori presumono che si verifichi l’opposto.
Non si tratta di una frase particolarmente antica. Abbiamo testimonianza da lettere e memorie dagli anni 20 del 900, ma il piu’ antico riferimento stampato della frase si trova in un’opera di Edna Ferber, A Peculiar Treasure, scritta nel 1939. L’autrice commenta, a proposito del teatro “... e tutti i sostituti seduti nelle file posteriori suggerirono ai vari attori principali di roimpersi una gamba”
In maniera interessante, una frase simile e’ stata usata dai tedeschi nella Prima Guerra Mondiale. I piloti infatti dicevano “"Hals- und Beinbruch" (Letteralmente “Rompi il collo e una gamba”) gli uni agli altri prima di volare e in questo modo si auguravano “Buona fortuna”.

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