Newsletter Aprile 2011

Un nuovo progetto di Learning Week: “Live Slowly: the Experience of Slow Tourism in the UK”
27th March – 3rd April

Recentemente Conlan School ha accolto un gruppo di 30 studenti del Liceo Galileo Galilei di Caravaggio, in Provincia di Bergamo, per un progetto di Learning Week finanziato dalla Regione Lombardia ed incentrato sulla comprensione del fenomeno dello Slow Tourism. La settimana e’ iniziata con una intensa sessione di workshop e seminari tenuti da Peter Robinson, Capo del Dipartimento di Imprese Turistiche all’Universita’ di Wolverhampton; Peter ha condotto gli studenti attraverso un percorso molto interessante sui concetti chiave che determinano il movimento dello Slow Tourism. Gli studenti hanno appreso la mentalita’ che ha contribuito alla creazione di tale fenomeno come tipo di turismo mirato all’affermazione del principio del “lento” e alla riscoperta delle tradizioni locali.
Durante l’intera settimana gli studenti hanno potuto intervistare diversi cittadini della “Citta’ Slow” di Mold, non lontana da Abergele e grazie alla gentile disponibilita’ della Dottoressa Fiona Gale, Archeologa della Contea di Denbighshire, hanno partecipato ad una visita guidata lungo la Clwydian Range ed i suoi forti risalenti all’Eta’ del Ferro.
La fine della settimana ha visto gli studenti cimentati in un interessante seminario tenuto da Meirion Davies dell’organizzazione Menter Iaith che si occupa della conservazione e promozione della lingua, eredita’ e cultura Gallesi.
Ma la parola finale e’ stata quella degli studenti che hanno utilizzato quanto imparato durante la settimana per creare un modello di Slow Tourism applicabile alla loro citta’; il progetto si e’ concluso con la “restituzione” di tale modello a Peter Robinson attraverso una serie di splendide presentazioni in Power Point!

Le lingue straniere da un punto di vista Britannico

Conlan School si e’ ultimamente dedicata al tema delle lingue straniere insegnate nelle scuole secondarie gallesi per scoprire come tali materie sono considerate.
Questo mese pubblichiamo l’intervista al Capo del Dipartimento di Lingue della Scuola Emrys Ap Iwan di Abergele, Sonja Frank, la quale ha gentilmente concesso di condividere con noi le sue opinioni in merito.
Per leggere l’intervista potete seguire il link qui sotto e se avete domande o desiderate condividere le vostre idee potete scriverci a info@conlanschool.com

Intervista a Sonja Frank

Il Detto del Mese: “Say cheese”

Quante volte facendovi fare una fotografia vi siete sentiti dire “Say cheese”?
Ebbene, sappiamo tutti che tale frase e’ l’ordine che i fotografi danno ai soggetti da fotografare per farli sorridere, ma da dove viene questo modo di dire?
La ragione piu’ ovvia per la quale i fotografi usano questa frase specifica e’ che per pronunciare il suono di una ‘e’ lunga dobbiamo muovere le labbra mostrando i denti e la smorfia che ne risulta e’ un sorriso.
Sembra che questa frase sia stata per la prima volta pronunciata dall’Ambasciatore americano Joseph E. Davies quando gli fu scattata una foto sul set del film tratto dal suo libro “Mission to Moscow” nel 1941. Le sue parole furono “E’ molto semplice, basta dire ‘cheese’, e’ un sorriso automatico. L’ho imparato da un politico, un politico astuto, un grande politico”.
Il politico di cui parla era il Presidente Franklin D. Roosevelt, che Joseph E. Davies servi’ come Ambasciatore ed e’ ragionevole pensare che sia stato proprio il Presidente Roosvelt a coniare tale frase.

http://www.phrases.org.uk/meanings/say-cheese.html


Mostra a Liverpool: “A Collector’s Eye: Cranach to Pissarro
Fino al 15/05/2011

Fino alla meta’ di Maggio alla galleria d’Arte Walker di Liverpool e’ possibile visitare l’esibizione d’arte chiamata 'A Collector’s Eye: Cranach to Pissarro'.
L’esibizione include cinque secoli d’arte e 64 opere che variano da immagini votive del XV secolo a paesaggi dipinti da impressionisti francesi nel XIX secolo. Anche opere di artisti come Rubens, El Greco, Delacroix and Cranach sono presenti assieme ad impressionisti quali Pissarro e Sisley.
L’esibizione rappresenta i lavori presi dalla Collezione Schorr assemblata dal collezionista privato David J. Lewis.
Oltre ad essere un’esibizione di grande respiro e profondita’ di stile, la mostra rappresenta anche la storia di come una collezione d’arte puo’ svilupparsi a seconda di come cambia il gusto personale del collezionista.

http://www.visitliverpool.com/site/whats-on/search/a-collector-s-eye-cranach-to-pissarro-p279281